Alpe Adria Imprese

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Certificazione parità di genere PMI: domande contributo entro il 18.4

03 Apr 2025

UNIONCAMERE in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, sin dall’istituzione promuove il progetto di certificazione della parità di genere per le piccole e medie imprese italiane, ricoprendo il ruolo di Soggetto Attuatore, per la realizzazione degli obiettivi dell’intervento del PNRR M5C1-I1.3 “Sistema di certificazione della parità di genere” con l’offerta di contributi a valere sul dispositivo Next Generation EU.
Il bando prevede i seguenti step:
1. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO PER I SERVIZI DI ASSISTENZA TECNICA E ACCOMPAGNAMENTO E PER I SERVIZI DI PRIMA CERTIFICAZIONE
Sono previsti Incontri a distanza con esperti specializzati e iscritti in apposito elenco per:
• individuare le aree di intervento per soddisfare i requisiti richiesti dalla prassi UNI/PdR 125:2022
• pre-verificare la conformità del Sistema di Gestione secondo la UNI/PdR 125:2022
2. L’IMPRESA DEVE USUFRUIRE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA/ACCOMPAGNAMENTO ALLA CERTIFICAZIONE ENTRO 6 MESI dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo
I servizi sono erogati dagli Organismi di certificazione accreditati, attraverso giornate di audit e secondo modalità definite nel documento internazionale IAF MD 05
e FAQ Accredia-UNI.I contributi concessi alle imprese, che costituiscono aiuti de minimis, sono versati direttamente all’esperto e all’Organismo di certificazione che hanno supportato l’impresa.
3. RILASCIO DEL CERTIFICATO DELLA PARITÀ DI GENERE ENTRO 9 MESI dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo:
Si ricorda che la certificazione ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.

Le domande di partecipazione all’Avviso pubblico possono essere presentate attraverso il sistema restart.infocamere.it, accedendo con SPID/CIE/CNS entro il prossimo 18 aprile 2025:
Ricordiamo che la certificazione sulla parità di trattamento dei sessi in azienda, oltre a un grande valore sociale e culturale, consente all’impresa di ottenere le seguenti agevolazioni:
• esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
• punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
• diminuzione della garanzia del 20%, cumulabile con tutte le altre riduzioni previste dalla legge per tutte le tipologie di contratto;
• maggiore punteggio previsto negli avvisi dalle amministrazioni aggiudicatrici.

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